domenica 30 agosto 2015

UNA NUOVA PANCA al Cerchio delle Rose.


Primo progetto della panca del Cerchio delle Rose.
Secondo progetto della panca.
Progetto definitivo della panca.











Panca costruita con materiali di reimpiego.



Alcuni anni fa una grossa nevicata ha fatto crollare una piccola pergola in legno che copriva una panca in muratura più semplice di questa appena  costruita. In un primo momento, si è tentato di puntellare il ginepro
che con la complicità della neve aveva causato il crollo; ma l' inverno successivo, dopo un'altra nevicata, il ginepro è ricrollato riprendendosi lo spazio conquistato l'anno precedente. Lasciata sedimentare per un po' di tempo l'idea di costruire una nuova pergola, si è deciso di fare una nuova panca con un carattere un poco più "monumentale" della precedente per compensare il vuoto che si era creato. Sono stati usati tutti materiali di reimpiego:  vecchie mattonelle in cemento decorate, provenienti da un pavimento di casa che si è dovuto sostituire, vecchie mattonelle in cotto, poi vecchi mattoni ed infine sulla parte terminale dello schienale una piramide in pietra arenaria portatami dalla Puglia da un amico.

Panca ultimata, in attesa della fioritura delle rose il prossimo Maggio.

Vecchia panca con la pergola  prima del crollo.




giovedì 23 aprile 2015

" IL NIDO "


Questo inverno la neve ha fatto crollare in modo irrimediabile il "Trono di Fuoco"(vedi post del 01/04/2013).
Adesso al suo posto è nato il "NIDO"
Costruito con i rami di potatura di un pruno, per la struttura, e di rami di nocciolo per il nido vero e proprio.


martedì 21 aprile 2015

GIARDINI ZEN A KYOTO

Nulla è lasciato al caso. Giardini minimalisti dove il controllo della natura arriva alla pura astrazione, nonostante vi siano in alcuni casi forti riferimenti di tipo naturalistico.
Normalmente sono in spazi ridotti e a volte ridottissimi, di forte impatto emozionale dove si viene completamente calamitati con una grande sensazione di equilibrio e pace.


Giardino caratterizzato da pochi materiali naturali: il muro di chiusura in terra cruda pressata, poi grandi sassi di forma naturale circondati da muschio, poi brecciolino molto fine di granito grigio, rastrellato, infine una doppia cornice sempre in granito grigio con al centro una striscia di ciottoli neri.





Grande giardino caratterizzato da brecciolino rastrellato che forma
strisce regolari alternate.

Bellissimo giardino realizzato in uno spazio molto piccolo di grande impatto; il rigore geometrico è sorprendente: tre grandi strisce occupano l'intera lunghezza dello spazio, mentre all'estremità destra un grande cerchio, che comprende tutte le strisce, incornicia un sasso. Al centro un altro sasso viene sottolineato da un semicerchio che comprende due strisce, infine all'estremità sinistra un semicerchio più grande occupa tutte le tre strisce.

Particolare del cerchio.

Lo stesso giardino visto da un' altra angolatura.
         

Un altro giardino simile al precedente, costruito in uno spazio ancora più piccolo e privo di piante.


Giardino caratterizzato da grandi sassi che emergono sia dal muschio che dal brecciolino rastrellato; oppure i grandi massi hanno alla base erbe e arbusti.

Bellissima commistione di materiali diversi, compreso il bambù in primo piano
che serve come scolo delle acque piovane.

Bellissimo movimento del brecciolino pettinato.



Giardino molto articolato di gusto paesaggistico.

Giardino realizzato in uno spazio molto piccolo dove elementi naturali si fondono
con quelli scolpiti come la lanterna e la vasca per l'acqua, mentre il brecciolino
non è caratterizzato da disegni.




Bellissimo giardino dove il brecciolino crea un sapiente movimento dell' acqua .

Giardino caratterizzato da segna passi quindi percorribile.

Particolare del giardino precedente.


In questo giardino è stato ottenuto un particolare disegno con il brecciolino. 

Veramente sorprendente il rigore geometrico di questo tronco di cono ottenuto con sabbia di granito grigio.

Particolare dello stesso giardino

Sempre nello stesso giardino è stato ricreato il movimento dell' acqua con
la sabbia e una scopa di bambù.

Particolare dello stesso giardino.


Altri due giardini ottenuti con disegni diversi del brecciolino.



giovedì 16 aprile 2015

MANUTENZIONE DEI GIARDINI IN GIAPPONE

Alcuni esempi di come viene realizzata la manutenzione dei giardini.
Non ho potuto assistere e documentare la potatura di alberi ed arbusti, operazione essenziale per tutti i giardini giapponesi.

Squadra di giardinieri intenti a diserbare una aiuola ai Giardini Imperiali di Tokyo.

Giardiniere in guanti bianchi che diserba un giardino di muschio a Kyoto.

Visione più allargata dello stesso giardino.

Particolare del giardino di muschio diserbato.

Giardino Zen a Kyoto: giardiniere intento a creare con una scopa di bambù un disegno sulla ghiaia fine di granito.

Lo stesso giardino a lavoro terminato.

martedì 3 febbraio 2015

Pensare alle piantagioni di primavera: Il Giardino Mediterraneo

Arbutus unedo(corbezzolo) in fioritura.
Pubblico l'elenco delle piante presenti nel
Giardino mediterraneo pensando di fare cosa gradita alle persone che hanno un terreno difficile come il mio: povero, sabbioso e in pendio, perciò altamente drenato.Questa parte del giardino è esposta a sud, protetta a nord da un alto muro e ad est da alcuni alberi. Il giardino è caldo e siccitoso in estate mentre in inverno va sotto zero con gelo e neve. Il terreno anche in inverno è sempre drenato grazie proprio al pendio. Alcune piante come il nespolo del giappone, il pitosporo o la jucca, pur non essendo di origine mediterranea sono state comunque piantate perché ormai da tempo presenti in aree mediterranee.






Rosmarini e piante a foglia grigia.


Santolina  lychnis coronaria, rosmarino e alloro sul fondo.


Cistus skanbergii e Lavanda stoechas in primo piano.


Sentiero in ciottoli e Artemisia ludoviciana in primo piano


Piante mediterranee prima della fioritura.







Arbutus unedo (corbezzolo)
Artemisia in varietà
Ballota pseudodictamus
Campsis radicans
Cistus in varietà (cisto)
Campsis radicans
Clematis armandii
Cupressus sempervirens (cipresso)
Eriobotrya japonica (nespolo del giappone)
Eucalyptus gunnii
Festuca glauca
Foeniculum vulgare (finocchio)
Helycrisum italicum
Hippophae rhamnoides
Jucca in varietà
Juniperus communis (ginepro)
Laurus nobilis (alloro)
Lavandula in varietà (lavanda)
Linum narbonense (lino blu)
Lychnis coronaria in varietà
Myrtus communis (mirto)
Morus nigra (gelso)
Nerium oleander (oleandro)
Olea europea (olivo)
Optonopsys
Phillyrea angustifolia
Pitosporo tobira
Poncirus trifoliate
Prunus dulcis (mandorlo)
Punica granatum (melograno)
Rosmarino in varietà
Salvia officinalis
Santolina in varietà
Spartium junceum
Teucrium fruticans
Tymus in varietà (timo)
Verbascum in varietà
Viburno tinus
Vitex agnocasto
Ziziphus jujuba (giuggiolo)

giovedì 15 gennaio 2015

Visita ai Giardini di Villa Medici

Fontana antistante la loggia della Villa.
Villa Medici è stata acquistata nel 1564 dal Cardinale Giovanni Ricci dalla Famiglia Crescenzi, ed era costituita da un edificio più piccolo e da una vigna posta sul pendio occupato in antichità dagli Horti di Lucullo. 
Il Cardinale diede il progetto di villa e giardino all'architetto Nanni di Baccio Bigio; morto l'architetto il cantiere passa a Giacomo della Porta.
La Villa fu venduta nel 1576 al Cardinale Ferdinando de' Medici che diede il progetto di rinnovo a Bartolomeo Ammannati, che realizzò villa e giardino nelle forme attuali.
Dagli anni settanta del secolo scorso il giardino è stato restaurato dal pittore Balthus direttore dell'Accademia di Francia in quel periodo.
Il Giardino e la Villa sono aperti con visite guidate in italiano, francese e inglese.


Facciata della Villa verso il giardino.
Vista su Roma e della cupola di S. Pietro.
Siepi di alloro potate a formare grandi spazi quadrati.
Lunghe prospettive scandite da erme in marmo. Sul fondo una loggia che si affaccia su Villa Borghese.

Uno dei gradi quadrati delimitati dalle siepi di alloro con all'interno il frutteto.
Una siepe mista con bosso e alloro.